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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 001 - Giovedì 02 Gennaio 2014

Come ridurre la produzione dei rifiuti


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Le misure previste dal Programma nazionale prevenzione rifiuti

Il Ministero dell’Ambiente e Tutela del territorio e del mare ha adottato con proprio decreto 7 ottobre 2013 (pubblicato in G.U n 245 – serie generale – del 18-10-2013) il programma nazionale di prevenzione rifiuti.

Il programma prevede una serie di misure di carattere generale ed individua, al contempo, alcuni flussi prioritari, come gli scarti alimentari, la carta, gli imballaggi, i rifiuti elettronici e quelli da demolizione.

Tra le misure generali rientrano invece la produzione sostenibile, il Green Public Procurement, il riutilizzo, le attività di informazione e sensibilizzazione, gli strumenti economici, fiscali e di regolamentazione ed infine la promozione della ricerca. Vediamoli nel dettaglio.

1) Produzione sostenibile.

La produzione sostenibile richiede mutamenti nei modelli di produzione e progettazione dei prodotti che interessano i materiali utilizzati ma anche i cambiamenti tecnologici.

2) Green Public Procurement

Il Green Public Procurement impone all’amministrazione pubblica di avvalersi nelle procedure di acquisto e nei bandi pubblici di criteri di selezione e valutazione di tipo ambientale tesi a

  • ridurre l’uso delle risorse naturali,
  • implementare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili,
  • ridurre la formazione di rifiuti ed i rischi ambientali.

 3) Riutilizzo

Per quanto riguarda il riutilizzo, il programma incentiva la promozione di iniziative dirette a riutilizzare i prodotti attraverso centri e reti accreditati di riparazione/riutilizzo. Su questo aspetto il Ministero si ripropone di disciplina la materia nel dettaglio ponendo in esere specifici decreti attuativi.

4) Campagne di informazione, sensibilizzazione ed educazione

Le campagne di informazione, sensibilizzazione ed educazione giocano un ruolo importante nella riduzione dei rifiuti, per questo il Ministero intende creare un “portale della prevenzione rifiuti” che conterrà una banca dati sulle buone pratiche per prevenire la produzione di rifiuti.

 5) Misure economiche, fiscali e di regolamentazione

Il programma dedica attenzione anche a tutte quelle misure economiche, fiscali e di regolamentazione che possono incidono sulla quantità di rifiuti, tra queste:

  •  estensione del principio della responsabilità estesa del produttore ad altri flussi di rifiuti oltre a quelli attualmente previsti,
  • tariffazione puntuale per il conferimento dei rifiuti urbani,
  • revisione dei meccanismi di tassazione dei rifiuti conferiti in discarica e aumento della quota del tributo che le regioni devono destinare alla promozione di  misure di prevenzione rifiuti.

6) Promozione della ricerca

Per prevenire la produzione di rifiuti è importante, infine, anche promuovere la ricerca e lo sviluppo, come prevede l’Unione Europea nel suo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico, soprattutto con finanziamenti concreti come quelli contenuti nel programma LIFE +.

Il programma nazionale di prevenzione rifiuti prevede poi anche misure specifiche, riferite a singoli flussi di prodotti/rifiuti, come i rifiuti biodegradabili, o la carta, gli imballaggi, i RAEE ed i rifiuti da demolizione.

Per ciascuna filiera di rifiuti sono previste precise misure da adottare.

  • Rifiuti alimentari

Per la riduzione dei rifiuti, il programma prevede 5 misure: riduzione degli scarti alimentari a livello domestico, promozione certificazione della qualità ambientale per i servizi di ristorazione (bar, ristoranti, hotel ecc.), promozione della filiera corta, distribuzione delle eccedenze alimentari della grande distribuzione organizzata e valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria alimentare.

  • Rifiuti cartacei

Il programma pone particolare attenzione alla posta indesiderata (junk mail), ma anche alla semplificazione amministrativa che riduce la produzione di materiale cartaceo favorendo i formati digitali. In quest’ambito, il piano propone tre misure: riduzione della posta indesiderata, de -materializzazione della bollettazione e di altri avvisi e riduzione del consumo di carta negli uffici.

  • Rifiuti da imballaggio

Sui rifiuti da imballaggio gravano due ordini di problemi, uno di tipo quantitativo, ovvero riduzione degli imballaggi, ed un altro qualitativo, ovvero riciclabilità degli stessi. Per questa tipologia di rifiuti il programma prevede due misure di prevenzione, la prima incentrata sulla diffusione dei punti vendita di prodotti alla spina e la seconda sul consumo di acqua pubblica.

  • Rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE)

Anche in questo caso sono previste due misure: progettazione di RAEE più durevoli o più facilmente riparabili e/o riutilizzabili, e creazione di centri per la riparazione ed il riutilizzo dei raee.

  • Rifiuti da costruzione e demolizione

I rifiuti speciali da costruzione e demolizione rappresentano un’ importante quota parte dei rifiuti speciali prodotti ogni anno. Per prevenire la produzione di questa tipologia di rifiuti, il programma cita il protocollo d’intesa tra Formedil e Aideco (Associazione Italiana Demolizione Controllata). 


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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