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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 223 - Martedì 29 Ottobre 2013

Il mare sorride senza rifiuti, lancio del progetto europeo LIFE SMILE a Genova


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ARPAT ha partecipato alla conferenza organizzata dalla Regione Liguria “Il Mare è sempre più blu – Azioni per prevenire e gestire i rifiuti marini”, presentando i dati quali-quantitativi sui rifiuti raccolti durante l’ultima campagna di pesca a strascico (MEDITS) e durante la campagna sui rifiuti spiaggiati.

La conferenza Il mare sorride senza rifiuti che si è  tenuta a Genova il 3 ottobre ha visto il lancio da parte della Regione Liguria del Progetto Life + dell’Unione Europea SMILE – Strategies for Marine Litter and Environmental prevention of sea pollution in coastal areas.

Il progetto ha come obiettivo la riduzione dei rifiuti marini, l’individuazione di opportunità di recupero e riciclo degli stessi e la costruzione di strategie per la loro gestione a livello locale. Infatti, la presenza di rifiuti in zone costiere e marine costituisce innanzitutto un problema di carattere ambientale e la loro presenza può mettere a rischio l’equilibrio degli ecosistemi e delle specie che li abitano.

La conferenza oltre al lancio del progetto ha visto lo svolgimento di due tavole rotonde. La prima,  dedicata al Monitoraggio dei rifiuti marini, e all’adeguamento delle metodiche alle realtà locali, ha visto la presentazione di diverse esperienze di indagine dei rifiuti, soprattutto alla luce dell’implementazione della Marine Strategy Framewok Directive (MSFD).

ARPAT ha presentato i risultati inerenti le quantità e tipologie di rifiuti raccolti durante l’ultima campagna di pesca a strascico (MEDITS) nell’ambito di tutta la GSA9 (Liguria, Toscana, Lazio) e durante la campagna effettuata sui rifiuti spiaggiati.

Durante la campagna MEDITS sono state effettuate circa 120 cale di pesca a strascico per lo studio della valutazione della fauna ittica e sono inoltre stati registrati i vari rifiuti di fondo prelevati, sia come tipologia, sia come quantità (numero e peso). I dati così raccolti sono stati analizzati ed elaborati. E’ risultata una quantità totale di rifiuti in tutta la campagna pari a circa 5000 Kg e una media di rifiuti pescati per cala pari a circa 2 kg/kmq.

Seguendo il Protocollo MEDITS sono statti suddivisi i rifiuti in due tipologie: quelli di natura antropica e quelli di natura non antropica. In particolare i quantitativi maggiori, pari al 68% del peso totale sono dovuti a rifiuti di natura non antropica, per l’esattezza legno naturale.

Analizzando invece la sola componente di origine antropica il 38% è rappresentato da plastica (sacchetti, bottiglie, involucri, ecc), il 25% è costituito da oggetti metallici (bidoni, latte di vernici, ecc.), mentre circa il 10% del peso totale è rappresentato da vetro.

Per quanto riguarda i rifiuti spiaggiati sono stati individuati 5 punti di campionamento nelle spiagge delle province di Lucca, Pisa, Livorno, Piombino, Grosseto. A Marina di Alberese per esempio il 27% del peso totale dei rifiuti raccolti è costituito in realtà da rifiuti di origine non antropica, mentre il 50% circa è costituito da plastiche. Il tentativo di confrontare le due tipologie di rifiuto (rifiuti spiaggiati e sul fondo del mare) non ha, per il momento, fatto intravedere relazioni dirette. Infatti, i rifiuti sul fondo, rispetto a quelli spiaggiati, sono molto più pesanti e probabilmente provenienti anche da altre sorgenti oltre che dall’apporto dei fiumi.

Nell’ambito della tavola rotonda la rappresentante del Ministero dell’Ambiente e quello di ISPRA hanno presentato lo stato dell’arte sull’attuazione di suddetta Direttiva e sulle procedure in corso per la raccolta dei rifiuti sul fondo, galleggianti, spiaggiati e microplastiche. Sono state inoltre presentate le attività svolte da ARPAL sui rifiuti spiaggiati e da ARPA Emilia Romagna per quanto riguarda i rifiuti in superficie e le microplastiche.

La seconda tavola rotonda su  prevenzione e  gestione dei rifiuti marini, verso una governance costa-entroterra, ha visto l’intervento di vari Amministratori e rappresentanti di enti di ricerca. La discussione ha riguardato le principali strategie e misure gestionali da porre in atto al fine di ridurre alla fonte la presenza di rifiuti in ambiente marino e a favorire un loro eventuale riutilizzo e riciclo.


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