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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 117 - Mercoledì 05 giugno 2013

La qualità dell’aria in Toscana nel 2012


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I risultati del monitoraggio della rete regionale di rilevamento

Nei giorni scorsi ARPAT ha trasmesso alla Regione Toscana il consueto rapporto annuale sulla qualità dell’aria nella nostra regione, sulla base delle misurazioni ottenute nel 2012 dalle 33 stazioni della rete regionale di rilevamento.

Nel rapporto (vedi testo completo) predisposto da ARPAT, le informazioni della rete regionale sono state inoltre affiancate in appendice con le quelle ottenute dalle stazioni delle reti locali rimaste attive in base a specifiche richieste degli Enti Locali.

A partire da aprile 2012 con la riorganizzazione dell’Agenzia, i dati della rete sono stati gestiti dal “Centro Regionale Tutela della Qualità dell’Aria” (CRTQA) attraverso quattro centri di gestione collocati ad Arezzo, Livorno, Pisa e Prato, che curano la validazione dei dati ed il loro inserimento nella banca dati regionale dalla quale i tecnici del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA) di ARPAT, elaborano per ciascun inquinante monitorato gli indicatori previsti dalla normativa.

Il riferimento normativo per la valutazione e la discussione sono i valori limite fissati dalla Direttiva europea 2008/50/CE e recepiti in Italia con il D.Lgs155/2010 modificato con il Decreto legislativo 24 dicembre 2012 n. 250.

Dall’analisi dei dati del 2012 si evince che:
 

Particolato PM10 il valore limite dell’indicatore relativo alla media annuale (limite di 40 μg/m3) è stato rispettato, per il terzo anno consecutivo, in tutte le zone e nell'agglomerato di Firenze. Dal 2007 al 2012 si verifica una tendenza alla diminuzione del 20% nelle urbane fondo e del 10% nelle urbane traffico.


PM10 Andamento media annuale complessiva anni 2007-2012


PM10 - Andamento media annuale complessiva anni 2007-2012

Il limite dei 35 superamenti per la media giornaliera di 50 μg/m3 è stato superato in sei delle 22 stazioni di rete regionale attive nel 2012, rispettivamente presso il 50 % delle stazioni di traffico ed il 20% delle stazioni di fondo.

Il maggior numero di superamenti si è verificato presso le stazioni dell’Agglomerato di Firenze, della zona di Prato- Pistoia e della zona del Valdarno pisano e Piana lucchese. In generale dal 2007 il numero di superamenti nelle urbane fondo si è ridotto del 60%, nelle traffico del 30%.

 PM10 superamenti

 

Si registra, comunque, un lieve miglioramento complessivo dal 2007 al 2012 a livello regionale.

Particolato PM2,5 Il valore limite (25 mg/m3) sulla media annuale è rispettato sia nelle stazioni urbane di fondo che in quelle di traffico. Le serie ottenute dai dati relativi al primi tre anni di monitoraggio del PM2,5 su scala regionale confermano il rispetto del valore limite.

Andamento medio mensile di PM10 e del PM2,5 in siti urbani, anno 2012

 PM10 andamento mensile

 

Si può notare come i valori di PM10 siano generalmente più elevati nei mesi invernali ed autunnali e come ciò avvenga sia nei siti di tipo traffico che nei siti di fondo, infatti i valori medi mensili calano tra gennaio e maggio per rialzarsi da ottobre a dicembre. Questo fenomeno è attribuibile sia alla grande variabilità stagionale di una delle più importanti sorgenti di PM10 in ambiente urbano che è il riscaldamento domestico, sia alle condizioni meteorologiche prevalenti nei mesi freddi che causano una minor dispersione degli inquinanti.

 PM 2,5 - andamento mensile

 

Analogamente a quanto osservato per i valori di PM10, anche i valori medi mensili di PM2,5 sono generalmente più elevati nei mesi invernali ed autunnali, con i massimi in gennaio ed in dicembre. La variabilità stagionale del PM2,5 nei siti urbani è presente sia per le stazioni di traffico che per le stazioni di fondo, differentemente per quanto osservato per il PM10 però si osserva un minore scarto tra stazioni di traffico e di fondo.

Biossido di azoto NO2 Il limite di 18 superamenti per la massima media oraria di 200 μg/m3 è stato superato solo presso la stazione di traffico di FI-Gramsci, che rappresenta la peggiore delle stazioni di traffico regionale; rispetto all’indicatore relativo alla media annuale l’80% delle stazioni di tipo traffico attive nel corso del 2012 hanno registrato il non rispetto del limite di 40 μg/m3, mentre il limite è stato rispettato in tutte le stazioni di tipo fondo. Si conferma la forte criticità di questo inquinante nei siti di traffico nonostante dal 2007 ci sia stato un netto calo del numero dei superamenti della massima media oraria di 200 μg/m3 e una leggera diminuzione progressiva costante delle medie annuali regionali dal 2008 al 2012.

NO2_Andamento media annuale complessiva anni 2007-2012

Ossidi di azoto

 

Monossido di carbonio CO e biossido di zolfo SO2 Il monossido di carbonio e il biossido di zolfo non rappresentano un problema per la qualità dell’aria in Toscana; si continua infatti cautelativamente a rilevarne le concentrazioni solo in alcuni siti da traffico, dove comunque gli indicatori evidenziano che le soglie sono ampiamente rispettate.

Ozono O3 si è confermata la criticità nei confronti del valore obiettivo per la protezione della salute umana (numero di medie massime giornaliere di 8 ore superiori a 120 μg/m3, come media dei valori degli ultimi tre anni), che non è stato rispettato nel 66% delle stazioni della rete regionale di monitoraggio dell’ozono. Il valore obiettivo per la protezione della vegetazione (somma della differenza tra le concentrazioni orarie superiori a 80 μg/m3 e 80 μg/m3 tra maggio e luglio, rilevate ogni giorno tra le 8.00 e le 20.00, come media dei valori degli ultimi cinque anni) non è stato rispettato nel 77% della stazioni di rete regionale. La criticità per entrambi i parametri è maggiore nelle zone interne della Toscana. Il superamento della soglia di informazione (180 μg/m3 concentrazione oraria) per l’ozono si è verificato solo su due stazioni in un numero limitato di casi.

Dal 2007 al 2012 la criticità per questo indicatore è una costante nel tempo in particolare per le zone più interne.

Ozono limiti salute

 

Dal 2007 al 2012 la criticità è una costante nel tempo anche per questo indicatore in particolare per le zone più interne.

ozono limiti vegetazione

 

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