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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 119 - Mercoledì 24 Giugno 2009

Sicurezza stradale: prevenzione degli esiti degli incidenti stradali a Firenze


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I risultati delle iniziative realizzate dal Dipartimento di Prevenzione della ASL 10 (Unità Funzionali di Igiene e Sanità Pubblica, Unità Operativa Educazione alla Salute, Unità Funzionale di Epidemiologia Aziendale) e dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze.

Attività svolta;
1. Rilevazioni dell’uso delle cinture di sicurezza
2. Rilevazioni dell’uso del cellulare alla guida
3. Rilevazioni dell’uso del casco tra ciclomotoristi e motociclisti
4. Rilevazioni dell’uso del casco tra ciclisti
5. Rilevazioni dell’uso dei seggiolini per bambini (osservazione diretta)
6. Rilevazioni dell’uso dei seggiolini per bambini (somministrazione questionario)
7. Corso “Volante Amico” in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti della Provincia di Firenze
8. Campagna informativa sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza
9. Campagna informativo-educativa per neo-genitori sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto
10. Campagna informativo-educativa per genitori e bambini sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto e casco in  bicicletta
Conclusioni
Il testo integrale della relazione


 Introduzione

A causa della rilevanza del fenomeno infortunistico e della carenza di dati affidabili locali, da tempo la ASL fiorentina (Dipartimento di Prevenzione della ASL 10, Unità Funzionali di Igiene e Sanità Pubblica, Unità Operativa Educazione alla Salute, Unità Funzionale di Epidemiologia Aziendale) e il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze hanno attivato numerose iniziative per monitorare i comportamenti a rischio (mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e uso del telefono cellulare alla guida) e promuovere atteggiamenti corretti.

Gli incidenti stradali, infatti, rappresentano uno dei principali problemi di Sanità Pubblica: nel 2006 in Italia ne sono stati registrati oltre 238.000, con circa 5.700 morti e oltre 330.000 feriti.

Gli studi epidemiologici effettuati negli ultimi 30 anni hanno evidenziato che l’uso dei mezzi di sicurezza individuali (cinture di sicurezza, casco, seggiolini per bambini) è sicuramente efficace per ridurre significativamente la gravità delle conseguenze degli incidenti stradali. Nonostante vi siano tali evidenze e l’impiego dei sistemi di protezione sia imposto dalla normativa vigente, il loro uso non è ancora diffuso.

Tra i fattori che aumentano significativamente il rischio di incorrere in incidente stradale si ricorda l’uso del cellulare durante la guida, consentito dall’attuale Codice della strada solo in modalità viva voce o auricolare.

 

Attività svolte

Stante la rilevanza della problematica della prevenzione degli esiti degli incidenti stradali, nelle quattro zone della ASF, sono state condotte le seguenti attività:

1. Rilevazioni dell’uso delle cinture di sicurezza

2. Rilevazioni dell’uso del cellulare alla guida

3. Rilevazioni dell’uso del casco tra ciclomotoristi e motociclisti

4. Rilevazioni dell’uso del casco tra ciclisti

5. Rilevazioni dell’uso dei seggiolini per bambini (osservazione diretta)

6. Rilevazioni dell’uso dei seggiolini per bambini (somministrazione questionario)

7. Corso “Volante Amico” in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti della Provincia di Firenze

8. Campagna informativa sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza

9. Campagna informativo-educativa per neo-genitori sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto

10. Campagna informativo-educativa pr genitori e bambini sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto e dell’uso del casco in bicicletta.

E’ inoltre in atto la partecipazione al progetto ULISSE dell’Istituto Superire di Sanità per la prevenzione degli incidenti stradali.

 

1. Rilevazioni dell’uso delle cinture di sicurezza

Dal 2003 al 2004 sono state effettuate due campagne pilota (dicembre 2003, giugno 2004) di rilevazione dell’utilizzo della cintura di sicurezza da parte di conducenti e passeggeri  e dal 2005 un monitoraggio mensile di tale fenomeno.

Le indagini sono state condotte in diversi punti di rilevazione, ciascuno con caratteristiche di viabilità diverse  considerando diverse tipologie di veicoli. Le osservazioni sono state effettuate da personale esperto (Tecnici della Prevenzione delle UUFF Igiene e Sanità Pubblica). Nelle due rilevazioni spot del 2003 e del 2004 sono stati osservati complessivamente 16174 conducenti, 4130 passeggeri anteriori e 781 passeggeri posteriori, nel 2005 15001 conducenti, 3694 passeggeri anteriori e 438 passeggeri posteriori, nel 2006 12408 conducenti, 3675 passeggeri anteriori e 392 passeggeri posteriori, nel 2007 11137 conducenti, 2785 passeggeri anteriori e 251 passeggeri posteriori, nel 2008 10487 conducenti, 2697 passeggeri anteriori e 131 passeggeri posteriori.

I risultati hanno evidenziato, nonostante si osservi una tendenza all’aumento, un insufficiente uso di sistemi di sicurezza in auto: le cinture di sicurezza venivano utilizzate solo dal 58% degli occupanti nel 2003, dal 71% nel 2004,  dal 74% nel 2005, dal 75,5% nel 2006, dal 75,7% nel 2007 e dal 76,9% nel 2008.

E’ stata osservata una notevole differenza tra gli occupanti dei sedili anteriori e dei posteriori (Grafico 1).

Tra i conducenti e i passeggeri anteriori la prevalenza maggiore di utilizzo è stata rilevata nella zona Firenze nelle due rilevazioni spot, Firenze e Sud Est negli anni successivi.

Tutte le indagini confermano inoltre una differenza significativa nell’uso di questo dispositivo in diverse tipologie di veicoli, con una prevalenza nettamente minore tra conducenti e passeggeri di veicoli pubblici o aziendali.

 

2. Rilevazioni dell’uso del cellulare alla guida

Dal 2004 in poi, contemporaneamente all'utilizzo della cintura di sicurezza, è stato osservato anche l’uso del telefono cellulare senza auricolare o dispositivi di viva voce da parte dei conducenti dei veicoli.

Sono stati osservati 9384 soggetti nel 2004, 15001 nel 2005, 12408 nel 2006, 11137 nel 2007 e 10487 nel 2008. Le indagini hanno evidenziato un uso del cellulare durante la guida senza dispositivo auricolare o viva voce pari al 1,8% nel 2004, al 3% nel 2005, al 3,6% nel 2006, al 6,3% nel 2007 e nel 2008 (Grafico 2).

La prevalenza più elevata è stata riscontrata nelle zone Nord Ovest e Sud Est, sebbene in tutte le zone si osservi una tendenza all’aumento.

La prevalenza di utilizzo è risultata nettamente più elevata tra chi non ha la cintura di sicurezza allacciata, con una tendenza all’aumento (3% nel 2004, 4,1% nel 2005, 5,1% nel 2006, 8,5% nel 2007 e 9,4% nel 2008).

 

3. Rilevazioni dell’uso del casco tra ciclomotoristi e motociclisti

Dal 2005, contemporaneamente all’uso delle cinture di sicurezza e con analoga modalità di rilevazione, è stato monitorato l’uso del casco da parte dei ciclomotoristi e dei motociclisti.

Sono stati complessivamente condotte 3542 osservazioni tra ciclomotori e motocicli, per un totale di 4006 soggetti (3542 conducenti e 462 passeggeri)  nel 2005, 3572 osservazioni per un totale di 3995 soggetti (3612 conducenti e 423 passeggeri)  nel 2006, 3612 osservazioni per un totale di 3819 soggetti (3612 conducenti e 207 passeggeri)  nel 2007 e 3248 osservazioni per un totale di 3461 soggetti (3248 conducenti e 213 passeggeri)  nel 2008.

Il casco è risultato diffusamente utilizzato, sia tra i conducenti che tra i passeggeri, indossato correttamente e allacciato in oltre il 94% dei casi (Grafico 3).

 

4. Rilevazioni dell’uso del casco tra ciclisti

Nel 2008 sono state effettuate, tramite osservazione diretta, rilevazioni mensili dell’uso del casco da parte di conducenti e passeggeri di biciclette nelle 4 zone della ASL fiorentina.

Sono stati osservati 789 conducenti di biciclette e 3 passeggeri.

Le variabili oggetto dell’osservazione sono state il sesso dei conducenti e dei passeggeri, la loro età approssimativa (suddivisione in bambini, ragazzi, adulti), l’uso del casco e lo svolgimento o meno di attività sportiva.

Il 78% dei soggetti osservati è di sesso maschile ed il 96% è rappresentato da individui adulti. Soltanto il 37% dei conducenti di bicicletta ha fatto ricorso all’uso del casco, con valori di prevalenza di utilizzo significativamente più elevati negli uomini rispetto alle donne (44% vs 14%). Nessuno dei  tre bambini osservati alla guida di una bicicletta indossava un dispositivo di protezione.

Nella valutazione dell’uso del casco in relazione allo svolgimento o meno dell’attività sportiva, emergono differenze particolarmente rilevanti: soltanto il 4% dei conducenti che svolge ciclismo non con finalità sportive risultava indossare il casco di protezione; tra coloro che praticano ciclismo per sport, invece, la prevalenza dell’utilizzo del casco era attestata al 91% (Grafico 4). In quest’ultimo gruppo, inoltre, stratificando i dati per le altre variabili considerate, non emergono differenze statisticamente significative per genere e tipologia di conducente (ragazzi/adulti).

La prevalenza dell’uso del casco varia in maniera estremamente sensibile nelle diverse zone del territorio dell’ASL di Firenze. Nella zona di Firenze quasi la totalità dei conducenti (99%) non indossava alcun dispositivo di protezione. Nella zona Nord Ovest la percentuale di non utilizzo del casco scendeva al 79%. Al contrario, nella zona Mugello la maggioranza dei conducenti (63%) faceva correttamente uso del casco.

 

5. Rilevazioni dell’uso dei seggiolini per bambini (osservazione diretta)

Nel marzo 2004 è stata condotta una prima indagine, con funzione di esperienza pilota, per investigare l’uso dei sistemi di ritenuta per bambini e il loro posizionamento in auto. Nelle aree prossime a tre scuole frequentate da alunni di diverse classi di età sono state effettuate osservazioni dirette della presenza del seggiolino in auto per bambini e della sua posizione, nonché il posizionamento di questi soggetti in caso di assenza dello stesso. Su 328 veicoli osservati, i seggiolini erano presenti nel 48,5% delle auto, nel 39% dei casi erano usati mentre nel 9% non erano usati. La presenza di seggiolini per bambini e il loro uso è risultato diverso in base all’età, all’orario di osservazione (ingresso o uscita dalla scuola) e al numero di bambini a bordo. Quando i seggiolini non erano presenti, i bambini erano prevalentemente (38%) collocati sul sedile anteriore senza un adulto di supporto.

In seguito alle carenze emerse dalla prima indagine, nel novembre-dicembre 2005, dicembre 2006, 2007 e 2008 abbiamo allestito quattro campagne più ampie di rilevazione dell’utilizzo dei seggiolini di sicurezza da parte di bambini di varie classi di età. Anche in questo caso le osservazioni sono state effettuate nelle zone attigue a scuole con diversa tipologia di utenti (8 asilo nido, 8 scuole materne e 8 scuole elementari, la metà delle quali pubbliche e le altre private).

Sono stati osservati 516 bambini nel 2005, 781 nel 2006, 692 nel 2007 e 533 nel 2008. Il seggiolino è risultato utilizzato correttamente (bambino allacciato) nel 52,1% dei casi nel 2005, nel 46,6% nel 2006, nel 42,9% nel 2007 e nel 47,7% nel 2008. Disaggregando i dati relativi all’età, è emerso che l’utilizzo di questo dispositivo da parte dei bambini che frequentavano l’asilo nido dal 2005 al 2006 è diminuito ed è invece aumentato negli anni successivi, mentre è stabile con tendenza alla diminuzione nell’ultimo anno nei bambini che frequentano la scuola elementare (Grafico 5).

La presenza e l’utilizzo del seggiolino/adattatore, pur implementabili ovunque, registrano alcune differenze territoriali: all’interno di variazioni annuali Firenze e Mugello sono le zone in cui, in generale, la presenza e l’utilizzo di tali dispositivi risulta maggiore, insieme alla zona Sud Est per ciò che attiene alla presenza.

La presenza e l’utilizzo dei seggiolini/adattatori risulta variabile negli anni sulla base della tipologia di scuola frequentata (pubblica-privata), con andamento altalenante per anno ma più frequentemente minore per le scuole private. 

 

6. Rilevazioni dell’uso dei seggiolini per bambini (somministrazione questionario)

Nel 2005 abbiamo predisposto un’indagine conoscitiva sull’uso dei dispositivi di sicurezza da parte dei ragazzi accompagnati a Vigilandia, un’area attrezzata a percorso stradale. Le informazioni sono state raccolte mediante somministrazione di un questionario nel quale erano richieste notizie circa la presenza in auto del seggiolino/cuscino, l’utilizzo di questi sistemi e delle cinture di sicurezza, i motivi per cui tali sistemi non sono utilizzati, la conoscenza del codice della strada in riferimento all’uso dei seggiolini per bambini. Sono state inoltre raccolti dati sulla classe frequentata, sulla scuola, sulla professione, sul titolo di studio e sulla nazione di nascita dei genitori. Il questionario è stato somministrato dai Tecnici della Prevenzione delle UUFF Igiene e Sanità Pubblica della ASL fiorentina.

I risultati indicano una scarsa diffusione dei seggiolini/adattatori: il 60,4% dei bambini ha dichiarato che in auto non è presente tale dispositivo. Più frequente è risultato invece l’utilizzo delle cinture di sicurezza (86,3%); le motivazioni che i bambini riportano del non utilizzo di questo dispositivo sono principalmente “era un viaggio breve” (50,5%) e “non sopporto di essere legato” (24,8%). Nel 76,5% dei casi i bambini hanno dichiarato che i genitori utilizzano sempre la cintura di sicurezza.

 

7. Corso “Volante Amico” in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti della Provincia di Firenze

Nel periodo febbraio 2008 – giugno 2008 è stato realizzato un progetto denominato “Volante amico” con la finalità di aumentare la sicurezza stradale per gli autisti professionisti.

Il progetto ha previsto un ciclo di incontri di formazione rivolto ai dipendenti delle aziende di trasporto pubblico e di autotrasporto aventi sede nel territorio della Provincia di Firenze. Il corso di formazione è stato svolto presso le aziende che hanno aderito all'iniziativa ed ha avuto la durata di 3 ore.

Le docenze sono state garantite in modo gratuito dal personale COAF di Firenze e dai Tecnici della Prevenzione delle UUFF Igiene e Sanità Pubblica della ASF.

Sono state affrontate tematiche inerenti vari aspetti della sicurezza stradale, quali alimentazione e guida, alcool e guida, uso dei telefoni cellulari e guida, uso dei strumenti di ritenzione, guida con minore esperienza, gestione della stanchezza, stress e guida.

 

8. Campagna informativa sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza

I dati rilevati sono stati in continuo trasmessi alle amministrazioni locali e a tutti gli Enti e Istituzioni interessate al problema. In particolare le attività svolte sono state:

- comunicazione dei risultati alle Amministrazioni comunali;

- divulgazione dei risultati attraverso riviste, giornali, conferenze stampa, convegni;

- progettazione e realizzazione di progetti più ampi destinati alle scuole;

In seguito a tali iniziative il comune di Firenze ha attivato alcune campagne informative rivolte a tutta la popolazione, che si sono realizzate nella diffusione di manifesti e depliant informativi.

 

 9. Campagna informativo-educativa per neo-genitori sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto

In considerazione dello scarso uso dei dispositivi per bambini in auto, dal 2004 sono stati promossi interventi informativi e formativi rivolti ai bambini, alle famiglie con bambini, alle donne in gravidanza e al personale sanitario che entra in contatto con questa utenza. Come supporto a queste iniziative è stato predisposto materiale informativo nel quale vengono rappresentate le varie tipologie di seggiolini per auto da utilizzare nelle varie fasi della crescita del bambino, che è costituito da un pieghevole utilizzabile anche come misuratore della crescita del bambino.

 

10. Campagna informativo-educativa per genitori e bambini sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto e casco in  bicicletta

Dal 2007 è in corso una campagna di informazione sul corretto uso dei seggiolini per bambini in auto e casco in bicicletta, in collaborazione con SS. Educazione alla Salute, Federazione Italiana Medici Pediatri, sez. di Firenze e ISDE Doctors for the Environment, sez. di Firenze, destinata a genitori e bambini.

 

Conclusioni

Nel territorio in esame, i dispositivi di sicurezza sono risultati non sufficientemente diffusi. Risulta quindi necessario promuovere nella popolazione comportamenti sicuri, nonostante l’introduzione del Nuovo Codice della Strada e della patente a punti, agendo sugli stili di vita con interventi multiapproccio.

In particolare le strategie da adottare potrebbero essere:

· azioni di educazione sanitaria per aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza. A tale proposito sicuramente i medici e i pediatri di base possono svolgere un ruolo determinante per la promozione di comportamenti corretti. Infatti, così come in altri ambiti, lo stile di vita è di fondamentale importanza quale strumento di prevenzione;

· miglioramento delle conoscenze anche con la divulgazione dei risultati delle indagini effettuate;

· controllo più incisivo anche da parte della polizia municipale con conseguenti sanzioni.

Vista la rilevanza del fenomeno e la necessità di intervento, coerentemente con l’attuale modello toscano di organizzazione sanitaria territoriale (Società della Salute), che prevede la concertazione e realizzazione di Piani Integrati di Salute, è previsto il proseguimento delle azioni e l’effettuazione di periodiche verifiche epidemiologiche sul campo onde valutare l’efficacia degli interventi.

 

Per chi vuole approfondire

 Il testo integrale della relazione

Testo di questo numero a cura di: Dott.ssa Anna Mersi, Dott.ssa Maria Grazia Santini - UF Igiene e Sanità Pubblica, ASF; Dott. Giuseppe Petrioli - Dipartimento della Prevenzione, ASF; Dott.ssa Chiara Lorini, Prof. Guglielmo Bonaccorsi, Prof. Nicola Comodo - Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Firenze.

 


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