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n. 007 - Mercoledì 21 Gennaio 2009
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Un rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) sui determinanti della domanda di trasporto


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MOBILITA' - Un rapporto che cerca di costruire un quadro di riferimento per identificare i principali settori e fattori che hanno impatto sulla domanda di trasporto, per individuare le misure che possono incidere sulla domanda stessa.

Il settore dei trasporti in Europa continua ad aumentare le sue emissioni di gas serra. La principale causa dell’incremento delle emissioni è la crescita della domanda di trasporto; merci e passeggeri da spostare continuano ad aumentare ad un ritmo assai elevato, superando tutti gli sforzi fatti per migliorare la situazione attraverso una maggiore efficienza energetica.

 Una migliore comprensione delle ragioni che determinano la crescita della domanda di trasporto è quindi cruciale per formulare misure che effettivamente riescano a ridurre le emissioni inquinanti.

Storicamente la domanda di trasporto è stata esaminata ponendo il settore dei trasporti al centro delle analisi, e considerando variabili che riguardavano le modalità di trasporto. Invece, la domanda di trasporto e la sua crescita sono normalmente determinate da decisioni e sviluppi esterni al settore dei trasporti.

L’EEA ha recentemente pubblicato un rapporto che cerca di costruire un quadro di riferimento per identificare i principali settori e fattori che hanno impatto sulla domanda di trasporto, per individuare le misure che possono incidere sulla domanda stessa.

Il rapporto si basa sull’approccio dei casi di studio per focalizzare l’attenzione su alcune situazioni particolarmente rilevanti e dimostrare l’efficacia del quadro di riferimento adottato.

Da una matrice di fattori e settori descritti sono stati selezionati nove argomenti fra i quali sono stati scelti dei casi di studio, che spaziano dagli effetti del commercio elettronico sui viaggi per lo shopping, alla domanda di viaggi di piacere di una popolazione che invecchia.

In particolare il rapporto presenta casi di studio relativi a:

- Effetti della produzione e del consumo di alimenti sugli spostamenti per acquisti o movimentazione di merci;

- L’incremento nell’uso dei viaggi aerei a breve raggio per motivi di affari e di piacere;

- Effetti della mobilità per motivi scolastici sulla domanda complessiva di trasporto.

In particolare in questo numero di Arpatnews ci soffermiamo su quest’ultima questione, che abbiamo recentemente trattato in un numero della nostra pubblicazione dedicato a Mobilità sostenibile e bambini

Riguardo a questo tipo di mobilità, il rapporto registra una tendenza a livello europeo caratterizzata da un incremento di viaggi per andare a scuola che rispecchia la crescita nell’aumento del numero di proprietari di auto nel continente. Questo è collegato ad effetti negativi quali: l’incremento di emissioni inquinanti, diminuzione della sicurezza stradale e aumento dell’obesità dei bambini.

La scelta del modo di recarsi a scuola  dei bambini è dettata dai genitori e/o dalle politiche locali. Raramente è frutto di una decisione autonoma dei bambini stessi.

In generale il numero di spostamenti per motivi di studio sembra abbastanza limitato (vedi il caso tedesco nella figura 4.24), ma questo tipo di spostamenti si verifica proprio nei momenti di picco del traffico, contribuendo così alla congestione.

Inoltre le abitudini si mobilità che i bambini si formano nella propria giovinezza probabilmente influenzeranno le scelte successive quando diventeranno adulti. Infatti i bambini che si recano a scuola a piedi, in bicicletta o con mezzi di trasporto pubblico sono più propensi a farlo anche in seguito.

Il caso di studio preso in esame nel rapporto riguarda in particolare due regioni, una del Belgio e l’altra della Gran Bretagna. Nel primo caso la tendenza nell’incremento dell’uso dell’automobile è netta, mentre nel secondo è più contenuta.

Il rapporto quindi analizza i fattori che influenzano queste scelte nei modi di trasporto: la distanza fra l’abitazione e la scuola; la sicurezza degli spostamenti; fattori economici quali il costo del viaggio.

Azioni per intervenire su questa tendenza sono: da parte dei governi nazionali e locali (tener conto nell’assumere decisioni sul sistema educativo anche dei problemi della mobilità; prevedere complessi scolastici più concentrati con infrastrutture di trasporto sostenibili per recarvisi a piedi e in bicicletta in modo che i bambini siano più sicuri; incentivare l’uso dei trasporti pubblici); da parte delle istituzioni educative (varie iniziative per orientare il comportamento degli studenti e delle loro famiglie).

 


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