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Eva Buiatti

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Eva BuiattiLaureata in Medicina e Chirurgia, dal 1981 al 1997 Eva Buiatti è dirigente della Unità Operativa di Epidemiologia presso il Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze. Consulente della Regione Emilia Romagna nel campo della epidemiologia di Sanità Pubblica, ha impostato il programma di valutazione degli screening oncologici regionali ed ha coordinato la attività dei 4 Registri Tumori di popolazione della Regione. Dal  settembre 2000 sino al 2009 - anno della sua prematura scomparsa -  lavora all'Osservatorio epidemiologico dell'Agenzia Regionale di Sanità della Toscana coordinando le attività epidemiologiche a livello regionale. Membro di numerose associazioni scientifiche è autrice di numerosissime pubblicazioni. 

Stante la difficoltà di documentare per intero la poliedrica attività scientifica di Eva Buiatti con il dovuto rigore, questa testimonianza - che vede la luce nel primo anniversario della sua scomparsa - si sofferma su alcuni contributi che richiamano la gestione della tematica ambiente e salute nei primi anni dalla comparsa del nuovo sistema delle Agenzie ambientali e di ARPAT in Toscana.

Eva Buiatti è stata capace di far colloquiare e mettere in rete realtà diverse con la stessa competenza, tenacia e determinazione  che metteva nell'attività scientifica, caratteristiche che si percepiscono facilmente nei suoi documenti e bibliografie. Della volontà di mettere in rete saperi è esempio il sostegno all'idea di una scuola internazionale dedicata alla tematica ambiente e salute, che vede la luce nel 2004 con l'istituzione della   SIASS. La scuola nasce grazie ad un accordo fra Agenzia regionale di sanità della Toscana (ARS) - presso cui Eva ha diretto l'Osservatorio di epidemiologia - ARPAT, Associazione medici per l'ambiente ISDE Italia, Ospedale pediatrico Meyer e Regione toscana. 

Ognuno dei tanti percorsi avviati da Eva Buiattisi è andato consolidando e arricchendo negli anni, sia sul fronte della condivisione con istituzioni e associazioni scientifiche, che su quello della riflessione sulla pratica operativa, che non trascura l'attenzione all'ambiente, come testimoniano gli articoli apparsi sulla rivista NET (vedi documentazione correlata). Tanti i temi e le proposte su cui ARPAT ha lavorato insieme ad Eva Buiatti: a partire dal Protocollo quadro di intesa per la promozione dello studio integrato dello Stato dell'ambiente e della salute umana siglato nel 2001 fra ARS e ARPAT, che prevedeva il coinvolgimento di istituzioni di ricerca (CNR, CSPO) alle collaborazioni su importanti ed attuali emergenze come le ondate di calore del 2003 e l’inquinamento atmosferico su cui ARS ha promosso e finanziato il “Libro Bianco. Inquinamento atmosferico urbano e salute in Toscana (2005). 

In carenza di indicazioni nazionali sull'integrazione fra il neonato sistema delle agenzie ambientali e il servizio sanitario nazionale (previste dal decreto legislativo 229/99 di riordino del SSN all’art. sette quinquies ) al protocollo sono seguiti altri passi: fra i più significativi ricordiamo le collaborazioni su: 
 

  • i piani integrati di salute del Piano sanitario regionale 
  • la scuola internazionale ambiente e salute e sviluppo sostenibile - SIASS
  • l'epidemiologia ambientale per i servizi territoriali
  • il capitolo su ambiente e salute nella Relazione sanitaria regionale  

I percorsi di prevenzione della salute connessi ai determinati ambientali, che Eva Buiatti ha saputo individuare precocemente nonchè sostenere sul fronte metodologico, dentro e fuori le istituzioni, sono ancor oggi riconosciuti essenziali per il progresso della sanità pubblica, della qualità dell'ambiente e della ricerca sul nesso ambiente e salute.

 

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