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5. Dipartimenti

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Finalità
Realizzano i processi di controllo, di supporto tecnico a favore di soggetti istituzionali e di acquisizione ed elaborazione dati, informazione e diffusione della conoscenza ambientale secondo gli indirizzi e le direttive tecniche impartite dalla Direzione e con il coordinamento dell’Area vasta di riferimento. Laddove previsto ai sensi del presente atto o valutato necessario ai fini della realizzazione dei processi di competenza, si avvalgono del supporto specialistico dei settori della Direzione o di Area Vasta. Costituiscono il referente per i rapporti con il sistema istituzionale locale, fermo restando le attribuzioni e le responsabilità dei settori specialistici di Area vasta, e provvedono alla diffusione della conoscenza riguardante il territorio di competenza. Espletano funzioni di comunicazione, informazione e relazioni esterne. I Dipartimenti operano nel territorio di competenza come definito nell’Allegato al Regolamento Organizzativo. Possono svolgere altresì attività nel territorio di riferimento dell’Area vasta, secondo la programmazione stabilita a tale livello.
Per tali fini, i Dipartimenti sono dotati di autonomia tecnico professionale e gestionale nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali assegnate.
 
Attività principali
  1. Gestire le attività di controllo, programmate e straordinarie, anche derivanti da esposti e segnalazioni in tema di:
a) scarichi di acque reflue industriali, domestiche ed urbane, operazioni di utilizzazione agronomica delle acque reflue, di vegetazione ed effluenti di allevamento;
b) monitoraggio delle acque di balneazione;
c) emissioni di impianti produttivi, comprese le verifiche degli SMCE;
d) processi di bonifica/messa in sicurezza di siti inquinati;
e) attività di produzione, raccolta, trasporto, stoccaggio e condizionamento dei fanghi nonché della loro utilizzazione in agricoltura;
f) attività di coltivazione di cave e di utilizzo di terre e rocce da scavo;
g) produzione e gestione dei rifiuti;
h) verifiche sulla corretta applicazione del Regolamento relativo alle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA);
i) impianti IPPC e prescrizioni AIA di competenza provinciale, con l’assistenza specialistica del Settore Rischio industriale, ove necessario;
j) sorgenti fisse di rumore con esclusione delle infrastrutture di trasporto e relativi cantieri e verifica delle valutazioni di previsione di clima acustico e le valutazioni di impatto acustico (VIAC), acquisendo, ove necessario, contributi specialistici dal Settore Agenti fisici;
k) sostanze chimiche e Regolamento CLP, con l’assistenza specialistica del Settore Rischio industriale, ove necessario;
l) amianto richiedendo, se necessario, l’assistenza specialistica dell’Unità operativa Radioattività ed amianto;
m) monitoraggio per il controllo sugli impatti significativi sull'ambiente derivanti dall'attuazione dei piani e programmi di livello locale sottoposti a VAS, nonché il monitoraggio e la verifica di ottemperanza richiesti ad esito delle procedure di VIA di ambito locale, con l’assistenza specialistica dei settori di Area vasta e del Settore VIA/VAS, laddove richiesto;
  1. assicurare il contributo al Settore Rischio industriale ai fini delle attività di controllo su impianti IPPC e prescrizioni AIA di competenza statale;
  2. assicurare il contributo al Settore VIA/VAS ai fini del monitoraggio e della verifica di ottemperanza richiesti ad esito delle procedure di VIA e di VAS di ambito regionale e nazionale e ai fini del supporto all’attività degli Osservatori nazionali e regionali sulle “grandi opere”;
  3. gestire le attività di campionamento per le prove relative alle matrici ambientali di competenza e l’attività di prova in campo sotto la responsabilità tecnica e con il supporto del Settore Laboratorio ed il coordinamento dell’Area vasta che assicura l’utilizzo integrato delle risorse umane, strumentali e tecniche per lo svolgimento dei programmi secondo le direttive regionali;
  4. gestire sotto la responsabilità tecnica del Settore Laboratorio ed il coordinamento dell’Area vasta, le attività di monitoraggio e biomonitoraggio per la determinazione dello stato di qualità ambientale delle acque superficiali interne, sotterranee, di transizione, delle acque a specifica destinazione, per la vita dei pesci e per la potabilizzazione, nonché monitoraggio in continuo delle acque del fiume Arno;
  5. monitorare gli impatti degli impianti di recupero energetico e delle fonti rinnovabili ed alternative;
  6. collaborare con l’Autorità Giudiziaria, gli enti preposti a funzioni pubbliche di vigilanza ed il sistema regionale di Protezione Civile, in caso di emergenze ambientali, anche in regime di pronta disponibilità;
  7. garantire le funzioni di raccolta, elaborazione e aggiornamento dei dati ambientali, popolamento delle banche dati e trasferimento dei dati al SIRA;
  8. assicurare il reporting relativo ai sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria a valenza locale sulla base dei dati messi a disposizione dal Settore Centro regionale per la tutela della qualità dell’aria (CRTQA) e con la relativa assistenza specialistica;
  9. collaborare con il Settore Centro regionale per la tutela della qualità dell’aria (CRTQA) ai fini della gestione operativa delle stazioni di misura afferenti le reti locali di monitoraggio;
  10. proporre alle Amministrazioni competenti le misure cautelari, di emergenza e di comunicazione di rischio, che si rendano necessarie;
  11. costituire punto della Rete CI-URP svolgendo sul territorio le funzioni di comunicazione, informazione e relazioni esterne del Dipartimento, tramite personale dipendente gerarchicamente e funzionalmente dal Settore Comunicazione, informazione e documentazione della Direzione, avente sede di lavoro presso il Dipartimento. A tale personale viene garantita la logistica ordinaria e la relativa sicurezza (v. utilizzo mezzi e strumenti) da parte del Dipartimento ospitante;
  12. assicurare, direttamente e coi propri dirigenti e preposti, in relazione alle rispettive funzioni, l’adempimento degli obblighi in tema di salute e sicurezza dei lavoratori per il personale assegnato, avvalendosi del SEPP della Direzione, del Settore Attività Amministrative e degli “Addetti al servizio di prevenzione e protezione” dell’Area vasta;
  13. assicurare la gestione, implementazione, monitoraggio e miglioramento dei sistemi di gestione dell’Agenzia, tra cui qualità, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro con il supporto ed il coordinamento delle funzioni di Responsabile dei Sistemi di Gestione di Area vasta;
  14. collaborare con le strutture di Area vasta per le attività inerenti il territorio di riferimento, in vista dell’ottimizzazione dell’uso delle risorse umane e strumentali;
  15. provvedere all’assegnazione delle risorse umane alle strutture del Dipartimento, tenuto conto del repertorio delle competenze del personale e, laddove possibile, delle aspettative individuali degli operatori;
  16. garantire adeguati flussi informativi nei confronti dell’Area vasta;
  17. segnalare al Coordinatore di Area vasta ed alla Direzione le criticità rilevate nell’ambito del Dipartimento e delle relative strutture, inerenti gli immobili, gli impianti, le infrastrutture e le attrezzature assegnate e i relativi fabbisogni di manutenzioni ordinarie e straordinarie; attuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi, automezzi e dispositivi nei limiti delle risorse finanziarie previste e segnalare alla Direzione i fabbisogni di intervento eccedenti, fermo restando l’adozione di ogni provvedimento organizzativo finalizzato alla rimozione/gestione dei rischi;
  18. garantire lo svolgimento delle funzioni amministrative, delle attività inerenti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ai fini di agevolarne l’attuazione, nonché delle attività relative alla logistica del Dipartimento, ivi inclusa la gestione degli automezzi, tramite personale dipendente gerarchicamente e funzionalmente dal Settore Attività amministrative dell’Area vasta di riferimento avente sede di lavoro presso il Dipartimento. A tale personale viene garantita la logistica ordinaria e la relativa sicurezza (v. utilizzo mezzi e strumenti) da parte del Dipartimento ospitante;
  19. garantire il supporto tecnico ai Coordinatori di Area vasta, laddove la sede del Dipartimento non coincida con quella dell’Area vasta, ai fini:
  20. a) della classificazione/caratterizzazione dei rifiuti prodotti nell’ambito delle attività dipartimentali, con il supporto del Settore Laboratorio, laddove necessario;

    b) della tenuta delle registrazioni afferenti il SISTRI nonché, nelle more della sua entrata vigore, dei registri di carico e scarico e la sottoscrizione dei formulari d’accompagnamento relativamente:

    - ai rifiuti prodotti nell’ambito delle attività dipartimentali e delle eventuali altre strutture aventi sede presso il Dipartimento;

    - ai rifiuti derivanti dalle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria aventi luogo presso la sede del Dipartimento;

  21. collaborare con le strutture della Direzione ai fini del migliore svolgimento delle funzioni di pianificazione, programmazione, indirizzo tecnico e altresì per le attività operative loro attribuite ai sensi del presente atto;
  22. assicurare il contributo al Settore indirizzo tecnico delle attività, ai fini della gestione delle richieste di ISPRA di verifica della conformità normativa di attività per il rilascio della certificazione EMAS, anche provvedendo all’invio ad ISPRA degli esiti delle verifiche stesse in caso di attività aventi sede unicamente nel territorio di competenza dipartimentale
  23.  
    Sede e Articolazione
    I Dipartimenti hanno sede definita ai sensi dell’art. 2, comma 4 del Regolamento organizzativo e si articolano in:
     

    5.1 Settore Supporto tecnico

    Il Dipartimento di Firenze si articola anche in:
    5.2 Settore Mugello

    Il Dipartimento di Lucca si articola anche in:
    5.3 Settore Versilia-Massaciuccoli

     

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